“Mani nelle mani” vede all’opera quattro ragazze. Un anno di volontariato a stretto contatto con gli anziani è stato raccontato da Marta Baldelli, Sara Chionne, Ylenia Mapelli e Rachele Tarpani. Sono state loro a trasformare in fatti le parole del progetto presentato da Fontenuovo Residenze per anziani – Onlus in occasione dell’anno di servizio Civile nazionale 2015/2016.
Il programma dà la possibilità a dei giovani di supportare con il loro operato le attività di assistenza, stimolazione e animazione sviluppate dalla Fondazione in favore degli anziani nelle strutture residenziali e semiresidenziali di Fontenuovo e nella Casa di quartiere Sant’Anna. Il progetto è stato presentato il 3 settembre dalle protagoniste, attraverso supporti multimediali, alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Perugia Edi Cicchi, del Vescovo Don Paolo Giulietti e dell’attuale Rappresentante di Servizio Civile Nazionale Nadia Pierassa.
“I motivi della validità del progetto del Servizio civile sono molteplici – sottolinea l’assessore Cicchi – in primis ai giovani viene offerta la possibilità di vivere un’esperienza lavorativa con la prospettiva di avere futuri sbocchi professionali, ma si configura anche come occasione per poter dimostrare le proprie qualità umane e professionali. Poter svolgere, inoltre, un’attività di questo genere in una realtà importante per il territorio umbro come Fontenuovo è sicuramente un valore aggiunto perchè consente di maturare un’esperienza di contatto con le persone oltre ad essere utili alla struttura stessa”.
Gli obiettivi che la fondazione si è posta sono stati anche diversificati rispetto alla vita dell’anziano, sia in struttura residenziale o semiresidenziale. Per i primi importante è sopratutto ridurre il senso di isolamento, l’essere sostenuto nelle difficoltà quotidiane, avere stimoli e situazioni relazionali; per gli altri essenziale è favorire l’attività d’incontro sia all’interno che all’esterno della struttura e agevolare le esperienze perseguendo la cultura della solidarietà. Insomma, un dare e ricevere con il segno positivo da entrambe le parti.