L’ok della Regione per una sperimentazione di un anno e mezzo presso la nostra Residenza Protetta Fontenuovo: un primo passo verso l’applicazione anche in Umbria del Piano Nazionale Demenze?

Sin dal 2012 abbiamo scelto di lavorare su un progetto a lungo termine che riguardasse un’emergenza nel panorama dell’assistenza socio sanitaria: la gestione delle demenze e della Malattia di Alzheimer nelle persone anziane.

Il numero di persone affette da tali patologie è andato in questi anni progressivamente aumentando tra gli ospiti delle strutture protette. Ad oggi l’insorgenza di declino cognitivo con disturbi del comportamento continua a rappresentare la maggior causa di istituzionalizzazione da parte della famiglia.

I dati delle Residenze Protette Fontenuovo sottolineano la presenza del 60% degli accolti affetti da deterioramento mentale di cui il 20% con diagnosi di malattia di Alzheimer.

Non potevamo ignorare tale realtà e non intraprendere un processo di rinnovamento delle nostre pratiche assistenziali; un processo che è iniziato con la riqualificazione di un Nucleo della Residenza Protetta Fontenuovo dedicato all’accoglienza di anziani affetti da malattia di Alzheimer o altre forme di demenza. Riteniamo sia fondamentale garantire agli ospiti affetti da deficit cognitivi, le necessarie condizioni di protezione e di sicurezza, e allo stesso tempo ritmi di vita e stimoli “riabilitativi” adeguati alle loro ridotte capacità cognitive e funzionali e, coinvolgere in questi percorsi tutti i soggetti protagonisti dell’assistenza (anziani, familiari, volontari, operatori).

Abbiamo lavorato per offrire una residenzialità specifica  ai malati di Alzheimer anche con disturbi del comportamento (tendenza alla fuga, aggressività verbale e fisica, tendenza ad urlare, ecc.),

E’ stata proposta la destinazione di n° 10 posti all’interno della R.P. Fontenuovo Modulo 1 (Girasole Non ti scordar di me) ristrutturando il nucleo in modo da poter rispondere a tali caratteristiche. Sono state introdotte: modifiche ambientali, specifici programmi assistenziali, specifici programmi di attività, anche utilizzando il “Polo di riabilitazione sensoriale” costituito dalla Snoezelen Room, utilizzata per la riduzione dei disturbi del comportamento grazie all’interazione   tra   luci, colori, aromi, essenze, suoni, oggetti e    immagini, dalla Stanza del treno impiegata per stimolare i ricordi e dal Giardino Sensoriale per ridurre i disturbi del comportamento.

E’ stata costituita un’equipe multidisciplinare che si occupa della programmazione e valutazione delle attività del nucleo e dei singoli programmi di trattamento, composta da: Medico geriatra,   Ass. Sociale, Coordinatore infermieristico; Psicologo, Educatore Professionale, Fisioterapista, Operatore Socio-Sanitario- Coordinatore.

In data 11 luglio 2016 con deliberazione della Giunta Regionale,  su proposta delle aziende sanitarie territoriali dell’Umbria,  sono stati approvati e finanziati  due  progetti sperimentali  di 18 mesi,   rispettivamente alla Residenza Protetta Fontenuovo e alla Residenza Protetta per Alzheimer Non Ti Scordar di Me di Castel Giorgio di Orvieto, per  Nuclei Specialistici Alzheimer.

Questo progetto mette gli anziani più fragili al centro dell’assistenza, vi abbiamo profuso un notevole impegno di risorse sia umane che finanziarie e finalmente tutto ciò è stato riconosciuto anche se per un periodo relativamente breve.

Ribadiamo la nostra disponibilità alla massima collaborazione con gli enti e le istituzioni preposte nel percorso di adeguamento al Piano Nazionale Demenze.

Gli Interventi effettuati  presso il Nucleo Cure  Estensive  Demenze

Interventi ambientali

  • rimozione delle barriere architettoniche e pericoli vari;  installazione di sistemi specifici di chiusura delle porte;  modifica dei flussi di percorrenza dei servizi generali per apportare il minor disturbo possibile  alle attività del nucleo;
  • letti allarmati, che permettono di avvisare l’operatore quando l’anziano si alza per un maggior controllo durante le ore notturne
  • percorsi a circuito chiuso con sistemi a codice (revisione dell’organizzazione sicurezza) e videocamere che consentono di garantire il movimento in libertà anche ai soggetti affetti da wandering.
  • colori per contrassegnare luoghi ben precisi per coloro che tendono a muoversi in autonomia.
  • poli di attrazione con oggetti e arredi  familiari che richiamino alla mente luoghi di vita e di attività quotidiane studiati in funzione degli anziani da coinvolgere.
  • ambienti familiari, allestimento di due sale rendendole  simili alle principali stanze della zona giorno di una  casa dove svolgere le diverse attività
  • accesso diretto al giardino sensoriale progettato come un percorso sicuro e circolare permettendo alla persona di muoversi in autonomia.
  • uscita allarmata con etichette con codice a barre per abiti che permettono di avvisare con allarme sonoro qualora  l’anziano esca dal portone principale.
  • dotazione di dispositivo di allarme per 2 letti che avverte  l’operatore quando la persona si alza durante la notte (parzialmente conclusa necessitano  altri 8 dispositivi)
  • dotazione di 10 letti elettrici specialistici per Alzheimer completi di materasso che consentono di prevenire le cadute ed eliminare la necessità di costrizione per i pazienti più gravi grazie alla possibilità di modificare velocemente l’altezza arrivando ad abbassarli fino a terra.
  • realizzazione di un bagno sensoriale utilizzando la metodologia Snoezelen.
  • acquisto e utilizzo di una sedia doccia adatte all’igiene delle persone allettate o con gravi problemi posturali/motori.
  • realizzazione di una doccia sensoriale che permette l’utilizzo della metodologia snoezelen con la sedia doccia di cui sopra e per tutti coloro che non possono utilizzare la vasca (in via di completamento)

PROGRAMMI ASSISTENZIALI E DI ATTIVITA’

Abbiamo attivato specifici programmi assistenziali che comprendono attività della vita quotidiana inseriti nei programmi di stimolazione, quali:

  • il “dolce risveglio” cioè il risveglio della persona secondo il ritmo naturale, dando flessibilità ai piani di lavoro degli operatori
  • la colazione in piccoli gruppi, inserendo stimoli sensoriali (odori dei cibi e delle bevande) che richiamano l’ambiente domestico e attivano i processi cognitivi e specifici  programmi di attività:
  • Sapore di Casa programma di stimolazione ambientale e attività occupazionali
  • Stimolazione cognitiva, mnesica, prassica e sensoriale
  • Psicomotricità
  • Danza Movimentoterapia Moira Mariotti (collaboratrice esterna finanziata con il Progetto I Sentieri del Benessere).
  • Musicoterapia

Utilizzando il “Polo di riabilitazione sensoriale” costituito da

  • Snoezelen Room utilizzata per la riduzione dei disturbi del comportamento grazie all’interazione tra   luci, colori, aromi, essenze, suoni, oggetti e    immagini,
  • La Stanza del treno: per stimolare i ricordi e ridurre i disturbi del comportamento
  • Giardino sensoriale utilizzato:
  • come un percorso sicuro e circolare che permette alla persona di muoversi in autonomia o accompagnato con l’obiettivo di risvegliare i sensi del malato d’Alzheimer attraverso l’uso dei colori, profumi, sapori, suoni e differenti tipologie di superfici di contatto.
  • nell’ambito di programmi di attività con l’uso del verde.

MODALITA’ DI LAVORO

Per ciascun ospite viene predisposta una Cartella Ospite che prevede:

  • valutazione psicologica, raccolta della storia di vita;
  • esame clinico (anamnesi fisiologica e patologica ed esame obiettivo)
  • valutazione cognitiva specifica con somministrazione di Mini Mental State Examination; CDR; problemi comportamentali con somministrazione NPI. Capacità sensoriali, valutazione dei livelli di autonomia (ADL, Indice di Barthel).
  • redatto un Piano Assistenziale Individuale
  • individuato un programma di attività e trattamenti non farmacologici personalizzati e l’inserimento nei  percorsi assistenziali specifici.